Sostanze chimiche e detersivi: quale relazione con l’asma? è del 16% la percentuale di casi di asma negli adulti che è dovuta all’impiego di sostanze chimiche utilizzate sul lavoro. lo studio inglese del team della dottoressa rebecca elisabeth ghosh dell’ imperial college di londra, condotto a metà del 2012 e pubblicato sulla rivista internazionale thorax ha preso in esame più di 9 mila persone appartenenti a categorie tra le più esposte a sostanze chimiche e detersivi. leggi e scarica l’articolo in pdf. leggi tutti gli articoli su patreon, become a patron ! rimani sempre aggiornato! per rimanere aggiornato su tutte le news su slow living, sostenibilità e scelta vegan, iscriviti alla newsletter di equoecoevegan.it! inserisci l’indirizzo e-mail qui sotto e clicca su “iscriviti”!riceverai comodamente nella tua e-mail le notizie di equo, eco e vegan appena pubblicate! ricorda il servizio è gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento tu lo desideri. a presto su equo, eco e vegan! indirizzo email:. lascia questo campo vuoto se sei umano:
È del 16% la percentuale di casi di asma negli adulti che è dovuta all’impiego di sostanze chimiche utilizzate sul lavoro. Lo studio inglese del team della dottoressa Rebecca Elisabeth Ghosh dell’ Imperial College di Londra, condotto a metà del 2012 e pubblicato sulla rivista internazionale Thorax ha preso in esame più di 9 mila persone appartenenti a categorie tra le più esposte a sostanze chimiche e detersivi.
Per rimanere aggiornato su tutte le news su slow living, sostenibilità e scelta vegan, iscriviti alla newsletter di equoecoevegan.it! Inserisci l’indirizzo e-mail qui sotto e clicca su “Iscriviti”! Riceverai comodamente nella tua e-mail le notizie di Equo, eco e vegan appena pubblicate! Ricorda il servizio è gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento tu lo desideri. A presto su Equo, eco e vegan!
Carmela Kia Giambrone
Giornalista, consulente alla sostenibilità e alla comunicazione digitale
2 commenti
Sara Canzian
Ciao Kia,ti seguo già da un po’sia sul tuo blog che sul tuo canale youtube,COMPLIMENTI per tutto quello che fai,ti ammiro veramente tanto!Ho imparato tantissime cose grazie ai tuoi articoli e ho provato anche a fare qualche cosmetico seguendo le tue ricette:-D!
Ti scrivo per chiederti un consiglio, da poco tempo mi sono trasferita in Arabia Saudita e ho un terrazzo bello grande,in realtà più che un terrazzo è un”cortile”sul tetto di un edificio tipo quelli che si trovano in Sud Italia,che vorrei sfruttare per farmi un orto,ma non so veramente come iniziare.In Italia mia madre e mia nonna hanno un orto bello grande,sin da quando sono piccola le ho osservate,ogni tanto davo una mano e qualcosa ho imparato..il problema principale è il clima molto secco,non so veramente da dove inziare,cosa piantare e come disporre i vasi,qua in estate si raggiungono temperature molto alte.Potresti darmi qualche consiglio?Ti ringrazio..continua così!!!Sara
Ciao Sara innanzitutto grazie per le tue bellissime parole, mi rendono sinceramente felice.
Immagino l’Arabia Saudita un po’ come la nostra Sicilia quindi quello che io farei è innanzitutto provare con piante del luogo e varietà facili da gestire, che non necessitino di troppa acqua ovviamente e che siano resistenti alla grande esposizione.
Non so quanto spazio tu abbia a disposizione ma mi pare di capire sia un bel po’, ma …quanto tempo vuoi dedicare al tuo “orto” e che cosa vorresti fare esattamente? un piccolo orto o una “coltivazione” più estetica?
…la prima cosa che farei è guardarmi attorno e vedere che tipo di piante vengono coltivate lì, poi proverei a seminare qualcosa di consono e cercherei di capire quali sono le prime difficoltà da risolvere: penso l’approvvigionamento di acqua e la copertura dal sole….una volta risolte capirei così su cosa orientare le mie coltivazioni…
per farti un esempio, in primavera e per tutta l’estate pianto sempre le zucchine che con le loro foglie enormi coprono e proteggono dal sole cocente le altre piante…questo per farti solo un piccolo stupido esempio…che però bene ti fa comprendere quanto sia importante coltivare con sinergia e criterio…
Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione. Accetta o disattiva questi cookie, leggi la nostra GDPR, privacy e cookie policy
Ritengo i tuoi dati preziosi, rispetto il tuo diritto alla privacy e mi attengo alla maggior trasparenza. Questo sito web ha scelto di utilizzare il minimo dei cookie di profilazione, come puoi leggere nella cookie policy che trovi nella sidebar di d...
I cookie funzionali aiutano a svolgere determinate funzionalità come la condivisione del contenuto del sito Web su piattaforme di social media, la raccolta di feedback e altre funzionalità di terze parti.
I cookie per le prestazioni vengono utilizzati per comprendere e analizzare gli indici chiave delle prestazioni del sito Web che aiutano a fornire una migliore esperienza utente per i visitatori.
I cookie analitici vengono utilizzati per capire come i visitatori interagiscono con il sito web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche del numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, fonte di traffico, ecc.
I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci e campagne di marketing pertinenti. Questi cookie tracciano i visitatori attraverso i siti Web e raccolgono informazioni per fornire annunci personalizzati.
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. Questi cookie garantiscono le funzionalità di base e le caratteristiche di sicurezza del sito web, in modo anonimo.
Premi play per ascoltare questo contenuto
Sostanze chimiche e detersivi: quale relazione con l’asma? è del 16% la percentuale di casi di asma negli adulti che è dovuta all’impiego di sostanze chimiche utilizzate sul lavoro. lo studio inglese del team della dottoressa rebecca elisabeth ghosh dell’ imperial college di londra, condotto a metà del 2012 e pubblicato sulla rivista internazionale thorax ha preso in esame più di 9 mila persone appartenenti a categorie tra le più esposte a sostanze chimiche e detersivi. leggi e scarica l’articolo in pdf. leggi tutti gli articoli su patreon, become a patron ! rimani sempre aggiornato! per rimanere aggiornato su tutte le news su slow living, sostenibilità e scelta vegan, iscriviti alla newsletter di equoecoevegan.it! inserisci l’indirizzo e-mail qui sotto e clicca su “iscriviti”!riceverai comodamente nella tua e-mail le notizie di equo, eco e vegan appena pubblicate! ricorda il servizio è gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento tu lo desideri. a presto su equo, eco e vegan! indirizzo email:. lascia questo campo vuoto se sei umano:
Ciao Kia,ti seguo già da un po’sia sul tuo blog che sul tuo canale youtube,COMPLIMENTI per tutto quello che fai,ti ammiro veramente tanto!Ho imparato tantissime cose grazie ai tuoi articoli e ho provato anche a fare qualche cosmetico seguendo le tue ricette:-D!
Ti scrivo per chiederti un consiglio, da poco tempo mi sono trasferita in Arabia Saudita e ho un terrazzo bello grande,in realtà più che un terrazzo è un”cortile”sul tetto di un edificio tipo quelli che si trovano in Sud Italia,che vorrei sfruttare per farmi un orto,ma non so veramente come iniziare.In Italia mia madre e mia nonna hanno un orto bello grande,sin da quando sono piccola le ho osservate,ogni tanto davo una mano e qualcosa ho imparato..il problema principale è il clima molto secco,non so veramente da dove inziare,cosa piantare e come disporre i vasi,qua in estate si raggiungono temperature molto alte.Potresti darmi qualche consiglio?Ti ringrazio..continua così!!!Sara
Ciao Sara innanzitutto grazie per le tue bellissime parole, mi rendono sinceramente felice.
Immagino l’Arabia Saudita un po’ come la nostra Sicilia quindi quello che io farei è innanzitutto provare con piante del luogo e varietà facili da gestire, che non necessitino di troppa acqua ovviamente e che siano resistenti alla grande esposizione.
Non so quanto spazio tu abbia a disposizione ma mi pare di capire sia un bel po’, ma …quanto tempo vuoi dedicare al tuo “orto” e che cosa vorresti fare esattamente? un piccolo orto o una “coltivazione” più estetica?
…la prima cosa che farei è guardarmi attorno e vedere che tipo di piante vengono coltivate lì, poi proverei a seminare qualcosa di consono e cercherei di capire quali sono le prime difficoltà da risolvere: penso l’approvvigionamento di acqua e la copertura dal sole….una volta risolte capirei così su cosa orientare le mie coltivazioni…
per farti un esempio, in primavera e per tutta l’estate pianto sempre le zucchine che con le loro foglie enormi coprono e proteggono dal sole cocente le altre piante…questo per farti solo un piccolo stupido esempio…che però bene ti fa comprendere quanto sia importante coltivare con sinergia e criterio…
a presto